- Editorial:
- VERSANTE SUD
- Any d'edició:
- 2025
- Matèria:
- Escalada itàlia
- Idioma:
- Italiano
- ISBN:
- 978-88-5547-189-3
VALLE D'AOSTA FALESIE. VOL 1
VALCHIUSELLA, CANAVESE, BASSA VALLE DAOSTA, VALLE DI GRESSONEY, VALLE DI CHAMPORCHER, VAL DAYAS, VALTOURNENCHE
ANDREA METTADELLI, PAOLO TOMBINI E NICOLA VOTA
Sebbene sia un territorio geograficamente piuttosto limitato, la Valle dAosta è una realtà decisamente vasta e variegata dal punto arrampicatorio. La morfologia è strettamente alpina, il territorio è suddiviso in valli laterali che confluiscono in quella centrale solcata dalla Dora Baltea.
Tutte sono di origine glaciale e ai tempi dellultima glaciazione il grande ghiacciaio Balteo, che ne percorreva lasse vallivo, arrivava fino allodierno Canavese. I segni del suo passaggio sono ben visibili ancora oggi e lo sanno bene e da sempre i climber locali che sulle sue antiche unghiate scavate nei fianchi della valle principale hanno attrezzato una grande quantità di settori in continua espansione. Se i primi e più evidenti hanno fatto la storia ormai pluridecennale dellarrampicata sportiva, negli ultimi anni cè stato un rifiorire di nuovi settori, che ha incrementato lofferta di falesie nella zona, rendendo di fatto la Valle dAosta uno dei poli nazionali per quanto riguarda la scalata.
Le valli laterali, che dalla cresta principale delle alpi in qualche decina di chilometri confluiscono nella valle principale, salgono a quote abbastanza elevate e sono anchesse densamente popolate di falesie sopratutto estive, rendendo possibile trascorrere fresche giornate allombra dei giganti alpini, con panorami mozzafiato sui 4000 della regione. Linversione termica invernale della bassa valle al contrario rende possibile arrampicare al sole anche nelle giornate invernali.
Gli autori hanno deciso di concentrarsi sulla zona orientale della valle e le sue vallate laterali, includendo le zone pedemontane in territorio canavesano, pensando a una macroarea sebbene amministrativamente divisa in due regioni diverse, di fatto decisamente omogenea sia logisticamente, sia morfologicamente per larrampicatore, che in un raggio di una cinquantina di chilometri, prendendo come epicentro il Forte di Bard, ha a disposizione un numero considerevole di falesie per tutte le quattro stagioni.
Andrea Mettadelli nato a Biella si è avvicinato allarrampicata sportiva negli anni 90. La sua passione lo ha portato a spasso per molti paesi vicini e lontani come gli Stati Uniti o in Africa, un po per passione un po per lavoro, svolgendo la professione di guida alpina. Lo divertono molto le cascate di ghiaccio e tutte le attività che offre lalpinismo, ma in inverno pratica anche la professione di maestro di sci e di snowboard.
Paolo Tombini nato a Biella è guida alpina professionista dal 2007, svolge la sua attività principalmente sulle Alpi in tutte le stagioni. Il background spazia dallarrampicata, arrivando a ripetere itinerari fino all8a, alla montagna sulle Alpi con i grandi itinerari e le vie moderne, dal Bianco alle Dolomiti. Oltre oceano una visita in Yosemite Valley per salire il Capitan e una spedizione in Madagascar sulle pareti dello Tsaranoro per aprire una nuova via. Viaggi e spedizioni in Norvegia, Patagonia e Himalaya. Ha collaborato come scrittore alla stesura di numerosi articoli e testi a tema alpinismo e arrampicata.
Nicola Vota nato a Biella è classe 1970. Inizia a scalare nel 1988 grazie a un corso del CAI di Biella, diventando istruttore di arrampicata libera nel 1991. Appassionato di arrampicata, fin da subito ne esplora ogni forma: arrampicata in falesia, boulder, vie trad in alta montagna e cascate di ghiaccio. Padre di 4 figli a cui ha insegnato già da piccoli a muoversi sulla roccia, nella vita professionale si occupa di sviluppo software.